"Green Hat" di Tzusing su PAN ~ Discosafari
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“Green Hat” di Tzusing su PAN

Tzusing Green Hat Pan_Discosafari Picks

“Green Hat” di Tzusing su PAN

Tzusing Green Hat Pan_Discosafari Picks
Prendendo spunto da un racconto tradizionale cinese e senza mai perdere il suo slancio dancefloor ben collaudato, questo album sottolinea il disagio spesso maniacale della musica dance, mettendolo in parallelo con lo stress frenetico dell'infedeltà.

DISCOSAFARI PICKS
“绿帽 Green Hat” by @tzusing_ on @pan__hq

 

Durante la dinastia Tang (intorno al IX secolo d.C.), l’intellettuale itinerante Li Yuanming usciva abitualmente di casa per scrivere e discutere poesie con studiosi affini in tutta la Cina, isolando sua moglie Cifu a volte per settimane intere. Frustrata, lei trovò conforto tra le braccia di un vicino vedovo, ma quando Li rimase a casa per più tempo del previsto, Cifu fu spinta a sviluppare un metodo per segnalare al suo amante che era sicuro avvicinarsi. Cucì uno speciale cappello verde che consegnava a suo marito ogni volta che stava per lasciare la città; quando Li indossava il cappello, funzionava come un semaforo: il verde significava via libera. Ma l’escamotage non durò a lungo. Una volta Li tornò a casa presto e sorprese Cifu e il loro vicino insieme, e quando la comunità locale venne a conoscenza della storia, il cappello verde divenne un simbolo duraturo di infedeltà.

Nel secondo album di Tzusing, l’artista di origine malese che vive tra Shanghai e Taipei, medita sulla complicata storia dell’eteronormatività patriarcale della Cina e su come questi doppi standard arcaici continuino a dominare la cultura in modi pervasivi, spesso invisibili. Anche nei circoli progressisti, l’inadeguatezza maschile interiorizzata e la sua inevitabile proiezione di possessività e aggressività viene nascosta sotto il tappeto, quindi affrontandola frontalmente, Tzusing tenta di mettere in discussione queste strutture usando un livello di ansia estetica e intensità tematica difficile da ignorare.

E mentre 绿帽 Green Hat non si vergogna di appoggiarsi al suo concetto stratificato, l’album non perde mai il suo slancio dancefloor ben collaudato. Cresciuto tra Singapore, Taiwan, Cina e Stati Uniti, Tzusing viveva a Chicago quando il suo amore per la musica si trasformò in un’ossessione. E in questo album sottolinea il disagio spesso maniacale della musica dance, mettendolo in parallelo con lo stress frenetico dell’infedeltà.

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